Fisioterapista Micaela Pluchino: trattamento scoliosi e ipercifosi

trattamento

Scoliosi e ipercifosi del bambino e dell'adulto

Il termine scoliosi fa riferimento a un gruppo abbastanza eterogeneo di patologie. Bisogna prima di tutto fare una distinzione tra: scoliosi funzionale che ha di norma cause esterne al rachide, come per esempio un arto corto, e la scoliosi strutturale che è invece un’alterazione tridimensionale della schiena. La scoliosi strutturale viene definita in maniera differente sulla base della sua localizzazione (toracica, lombare, toraco-lombare) o dell'età di insorgenza (infantile, giovanile, adolescenziale, adulta, dell'anziano); prevede una deviazione della schiena sul piano frontale (latero-flessione), una rotazione sul piano trasversale (torsione del busto) e una alterazione delle curve del piano sagittale (profilo).

Non si conosce la causa della scoliosi idiopatica, c'è sicuramente una componente di familiarità, compare di norma in bambini apparentemente sani e può progredire in relazione a svariati fattori. Essendo una patologia evolutiva, è fondamentale una individuazione ed un intervento quanto più possibile precoci. E' pertanto molto importante monitorare la schiena dei bambini e dei ragazzi e nel caso di asimmetrie del tronco, delle spalle, delle scapole e dei fianchi rivolgersi tempestivamente ad uno specialista per una valutazione più approfondita.

La scoliosi sulla base della gravità può essere definita:

  • lieve se entro i 20° Cobb;
  • moderata dai 20° ai 35-40° Cobb;
  • grave oltre i 40° Cobb.

L'ipercifosi (meglio conosciuta come dorso curvo) è una accentuazione della curva del tratto dorsale della schiena. Così come per la scoliosi è importante rivolgersi allo specialista allo scopo anche di distinguere il dorso curvo vero, dal semplice atteggiamento cifotico. Ha una maggiore incidenza nel sesso maschile e tende a peggiorare con la crescita, oltre al problema estetico, in alcuni casi può portare ad uno schiacciamento anteriore delle vertebre e nell'età adulta può portare all'insorgenza di dolori.

Scoliosi e ipercifosi

Trattamento della
scoliosi e ipercifosi

Miglioramento estetico

Automatizzare l’autocorrezione permette di costruirsi una sorta di “corsetto muscolare” che migliora le asimmetrie della schiena

Contenimento dell'evolutivà delle curve

Contenere per quanto possibile la progressione delle curve riduce la necessità di ulteriori interventi nell’età adulta

Miglior sostegno

Attraverso una migliore biomeccanica delle strutture della schiena e un buon tono muscolare dei muscoli antigravitari (muscoli profondi)

Educazione del paziente

Una migliore percezione corporea favorisce la stabilizzazione della posizione corretta nelle attività quotidiane, migliorando postura e benessere

Riduzione rischio di disabilità nell'età adulta

Il corretto sostegno della schiena e il mantenimento delle curve del piano sagittale riduce il rischio di problematiche future

Evitare il “Collasso Posturale”

Una posizione corretta aiuta a contrastare la tendenza alla chiusura posturale tipica dell’età adulta e anziana, favorendo un migliore allineamento

SEAS

Trattamento con Esercizi SEAS

SEAS è un acronimo che sta per Approccio Scientifico con Esercizi alla Scoliosi. E' un approccio basato sull’individuazione di esercizi attivi che vengono svolti dal paziente (sia con il fisioterapista che domiciliarmente) e sono finalizzati ad allenare la capacità del paziente a mantenere l’autocorrezione, ossia una posizione correttiva del rachide nei tre piani dello spazio.

Lo scopo degli esercizi è quello di allenare le capacità e le abilità del paziente a mantenere l’autocorrezione nella quotidianità, motivo per cui vanno progressivamente intensificati e variati con il passare del tempo. L’approccio SEAS è utilizzato nel trattamento conservativo sia delle ipercifosi che delle scoliosi.

E' indicato sia nel caso di scoliosi di lieve entità sia nel caso di scoliosi di maggiore entità che prevedono l’indossamento di un corsetto (busto) allo scopo di prevenire l’indebolimento dei muscoli della schiena. Le evidenze scientifiche hanno dimostrato che gli esercizi sono in grado di ridurre il ricorso al corsetto e in caso di pazienti con il corsetto, assicurano un migliore mantenimento dei risultati.

Nelle scoliosi dell'adulto e dell'anziano tale approccio permette di evitare il collasso posturale (spesso causa di dolori), dando il giusto sostegno ai muscoli antigravitari della schiena e permettendo di recuperare e di mantenere le curve fisiologiche della stessa.

La seduta è divisa in tre fasi:

  • valutazione
  • perfezionamento dell'autocorrezione
  • individuazione degli esercizi.

La sedute vengono svolte di norma una volta al mese (o ogni due mesi andando avanti con la terapia) e gli esercizi vengono poi svolti a casa quotidianamente per una durata di circa 15-20 minuti.

RPG

Trattamento con Rieducazione Posturale Globale

Nel trattamento della scoliosi la Rieducazione Posturale Globale è un trattamento fisioterapico altamente individualizzato e guidato dal fisioterapista che permette di correggere la lateroflessione e la rotazione causate dalla retrazione della muscolatura della schiena.

Durante la seduta, dopo una fase di valutazione, verranno eseguite delle posture attive di allungamento progressivo.

Al di là dell'aspetto strutturale della scoliosi, lavorare sulla componente muscolare permette di migliorare anche quelle situazioni dolorose che spesso compaiono nell'età adulta ed anziana.

La frequenza delle sedute è variabile, dipende dalla situazione nello specifico e comunque mai più frequenti di una volta alla settimana.

Alla fine della seduta vengono comunque lasciati degli esercizi domiciliari con lo scopo di migliorare il sostegno della schiena e la percezione della postura corretta.

Terapia

Fasi della terapia

Primo contatto

Il colloquio conoscitivo telefonico permette già un primo screening, consentendo di capire il tipo di trattamento da prenotare e con che cadenza tra le prime sedute.

Prima seduta

Prima parte della seduta dedicata alla raccolta anamnestica, alla visione di visite ed esami e alla valutazione funzionale; la seconda parte della seduta sarà dedicata al trattamento.

Sedute successive

Valutazione dell'andamento dei sintomi e della situazione in generale, trattamento ed infine individuazione e spiegazione degli esercizi da svolgere a domicilio.

Fase di Mantenimento

In una fase di mantenimento le sedute ad 1-2 mesi e gli esercizi svolti regolarmente a domicilio permetteranno una integrazione dei risultati ottenuti e una prevenzione delle recidive.

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